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Scavengers/Delta Space Mission

SCAVENGERS di Joe Bennett, Charles Huettner (USA, 2016) a seguire DELTA SPACE MISSION di Calin Cazan, Mircea Toia, Victor Antonescu (Romania, 1984) 68' - V.O. con sottotitoli in italiano Copia restaurata in 4K sezione RETROFUTURO 21 settembre 2022 - ore 18.00 - Cineteca - Sala Mastroianni SCAVENGERS di Joe Bennett, Charles Huettner (USA, 2016) Questo recente cortometraggio prende gli elementi essenziali della fantascienza anni Settanta e li combina con un visual estremamente acceso e psichedelico, in omaggio alla grafica e al design di quegli anni. L’astronave di due scenziati si sta accingendo a creare una base spaziale sul pianeta Vesta Minor quando si perde e l’equipaggio cade in un mondo pieno di strane creature. Gli scienziati cercano, con strane manovre, di catturare elementi e campioni da piante ed animali di questo pianeta sconosciuto. L’animazione è estremamente curata e rispetta le linee dei disegni senza mai tradire quell’aspetto “retro” dell’intero corto. a seguire DELTA SPACE MISSION di Calin Cazan, Mircea Toia, Victor Antonescu (Romania, 1984) 68' - V.O. con sottotitoli in italiano Copia restaurata in 4K Restaurato nel 2021 e inedito in Italia, il thriller psicologico di fantascienza rumeno è anche il primo lungometraggio animato della Romania, ed è stato definito dai critici come un “poema psiconautico”, sia dal punto di vista narrativo, sia da quello visivo che della sua colonna sonora. E gli stessi registi raccontano che il film ha avuto origine proprio da una poesia. Delta Space Mission è una avventura spaziale e filosofica, che prova a mettere sul piatto una delle questioni più interessanti relative al nostro presente/futuro, che è stata recentemente ripresa anche nell’ultima stagione di Star Trek: Discovery. La domanda è: cosa succederebbe se l’intelligenza artificiale avesse delle emozioni? E cosa succederebbe se si innamorasse? Nel film viene presentata una flotta stellare, e tra i personaggi appare Tin, un animaletto con solo due piedi, una impossibile forma cubica e due occhi come antenne. Un character molto simpatico che ha una forza incredibile. Gli altri personaggi vengono prsentati durante il racconto, una per tutti l’eriona del film, Alma, per la cui incolumità ci preoccuperemo durante tutto il viaggio interstellare. Visivamente, il film è pieno di colori psichiedelici e design dei personaggi e degli ambienti resi possibili solo dall’utilizzo dell’animazione. L’animazione si rifà alla limited animation e non alle complesse scene disneyane, ma proprio per questo riesce ad immergerci in un racconto così fantastico.Il film ci mostra anche come veniva concepita la fantascienza nell’Europa dell’Est. Ad esempio, la nave in cui Alma appare decolla e atterra con due sole braccia meccaniche. Il design tende a “tirare la corda” e arrivare al limite del verosimile. Inoltre, molte animazioni in soggettiva fanno credere allo spettatore di essre immerse nella storia quasi come in un videogame. La musica accompagna benissimo le immagini, facendoci entrare in un trip psichedelico perfetto anche senza l’uso di sostanze allucinogene. La voce dell’intelligenza artificiale, infine, riproduce perfettamente le modulazioni di una possibile intonazione robotica anni Ottanta.


21 settembre 2022 - ore 18.00 - Cineteca - Sala Mastroianni

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